Il derby dell' Old Firm va ai cattolici del Celtic

giovedì 29 dicembre 2011

di Giovanni Sgobba
BARI - Ogni volta che Celtic e Rangers si affrontano nel decennale derby dell' "Old Firm", è un pezzo di storia che si scrive, si aggiorna e rimane per sempre scandito ed impresso nei ricordi dei tifosi. Definirla una partita di calcio sarebbe troppo banale e poco onorevole, per uno degli eventi capace di fermare una intera nazione, coinvolgendo aspetti della vita quotidiana impensabili al di fuori dei confini scozzesi e per questo definito da molti, come uno dei derby più infuocati al mondo. Celtic e Rangers si dividono Glasgow, città dove entrambe affondano le proprie origini, primeggiano tradizionalmente nel campionato scozzese, dove alle altre squadre è concesso essere spettatori o tutt'al più fare qualche sgambetto (il termine "Old Firm", non a caso, nasce come polemica delle altre squadre, secondo le quali, i due team di Glasgow si dividono gli aspetti economici del calcio scozzese) ed entrambe sono considerate delle istituzioni in Scozia, portatrici di opposti valori sociali, politici, culturali, e non per ultimo religiosi.

Il Celtic, infatti, rappresenta la minoranza cattolica di Glasgow, di gente emigrata dall'Irlanda ad inizio XX secolo, indipendentisti rispetto alla corona britannica; i loro colori sociali, il bianco ed il verde, sono eredità, infatti, dei fondatori cattolici irlandesi. E poi ci sono i Rangers, portatori di valori protestanti della maggior parte dei cittadini di Glasgow, mostrano orgogliosamente sia il loro carattere unionista sia le loro maglie tinte di blu, simbolo anche della Scozia, paese tradizionalmente a maggioranza protestante, e con i suoi 115 trofei in bacheca, rappresentano il club più titolato al mondo.
Queste premesse spiegano perché ad ogni vigilia, il derby si carica di tensione, di tante aspettative che talvolta sfociano anche in tafferugli, ed è capace di regalare tanto spettacolo e ovviamente anche tanti strascichi e tante polemiche.
L'ultima edizione di questo evento, disputatosi il 28 dicembre al "Celtic Park", ha visto sorridere il Celtic, che grazie all' 1-0 ottenuto con il goal Ledley, ribalta pronostici che non solo davano per favoriti i cugini rivali nel derby, ma anche nella vittoria finale del titolo. Infatti con questi tre punti, i bianco-verdi sorpassano in classifica proprio i Rangers, portandosi a più due punti e completando una rimonta che fino a qualche mese fa sembrava impossibile, recuperando addirittura 17 punti, merito soprattutto dell'imbattibilità fin'ora dimostrata in trasferta.
Dalla loro, i Rangers possono recriminare su un'evidente svista arbitrale, proprio durante i minuti iniziali del match, quando l'arbitro decide di non convalidare un tiro su colpo di testa di Wallace, che il portiere Foster riesce a respingere, ma quando la palla aveva già oltrepassato la linea di porta.
Un episodio che ha insaporito, qual'ora ce ne fosse stato bisogno, un derby infinito, giocato in campo, sugli spalti (sempre da brividi il coro You'll never walk alone dei tifosi celtici), e pronto a rilanciare l'ennesima sfida tra queste due rivalità storiche.




0 commenti:

Posta un commento

Dite la vostra!

Video Calcio

Loading...
Loading...





Responsabile dei Servizi Sportivi: Mario Schena
 
Calcio Online © 2017 | Designed by Studio Sciortino Bari per La Gazzetta Meridionale.it e Sport Online
Calcio Online - Sport Magazine non registrato supplemento de La Gazzetta Meridionale.it | Direttore Responsabile Vito Ruccia - Vicedirettore: - Editore Proprietario: Studio Sciortino Bari | Spot by Aruba Media Marketing
Per la vostra Pubblicità su questo Magazine Online inviate una e-mail a: commerciale@lagazzettameridionale.com
Salvo accordi scritti le collaborazioni con la redazione di Sport Online sono da considerarsi del tutto gratuite e non retribuite.