Calcio. Foggia pareggio regalato al Cesena

sabato 21 ottobre 2017 0 commenti

Fabio Mazzeo autore del terzo gol del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena

Foggia 21 ott. - Due squadre vogliose di risalire la classifica. Il Cesena ha cercato la vittoria per abbandonare l’ultimo posto in classifica. Il Foggia per cercare di allontanarsi dalla zona bassa della graduatoria e dare continuità ai risultati dopo la vittoria interna con il Perugia. E’ finita in parità tre a tre con il Foggia, padrone della gara, e con due gol di vantaggio che ha letteralmente gettato alle ortiche una vittoria che aveva in tasca regalando con  degli imperdonabili errori difensivi il pareggio ai padroni di casa nei minuti finali . Al primo minuto è Guarna a far correre un brivido di terrore lungo la schiena degli oltre quattromila supporters rossoneri presenti al “Manuzzi” per un rinvio sbagliato che poteva costare caro. Al quinto è Jallow ad inoltrarsi in slalom nell’area del Foggia concludendo però alto. Al sesto Floriano va giù in area, ma per l’arbitro non è rigore. Al tredicesimo Jallow ci prova dal limite dell’area con un tiro al volo di collo piede che però è centrale. Al sedicesimo Coletti “clona” l’intervento costato il calcio di rigore con il Perugia, andando a contatto con Kupisz ma questa volta il direttore di gara non assegna il penalty. Dopo un minuto lo stesso Coletti ci prova da fuori area, ma conclude alto. Ci prova con una volée dal limite Jallow, ma Guarna blocca. Dopo due minuti Floriano accusa un problema muscolare e deve uscire sostituito da Beretta. Alla mezzora Donkor tocca di testa all’indietro e per poco non beffa Agliardi. Al trentaquattresimo occasione gol per i padroni di casa con Dalmonte che di poco dentro l’area tira, ma centralmente favorendo la parata di Guarna. Tre minuti dopo risponde Beretta con una mezza rovesciata che non passa lontano dall’incrocio dei pali alla sinistra del portiere del Cesena. E un minuto dopo ancora Beretta manda fuori di testa. Dopo un minuto di recupero tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Il secondo tempo si apre con un tiro di Jallow, centrale. Al terzo Coletti fa partire uno dei suoi siluri che non lasciano scampo ai portieri battendo Agliardi che vanamente si tuffa sulla sua destra. Micidiale uno due del Foggia che sigla Beretta terminale di una splendida azione partita da Deli e con assist finale di Mazzeo per la punta rossonera che sotto porta appoggia in rete. Sembra chiusa la gara, m il Cesena è vivo e dopo la parta dell’estremo difensore bianconero su conclusione di Deli, la squadra di Castori accorcia con Dalmonte che mette in rete davanti a Guarna con la difesa del Foggia colpevolmente ferma. Il Cesena pressa e il Foggia cerca di alleggerire la pressione andando alla conclusione di testa di Coletti su calcio d’angolo. Al venticinquesimo la partita sembra chiusa grazie all’eurogol di Mazzeo che dopo essersene andato a rete in slalom fa partire un tiro di estrema precisione che si spegne all’incrocio dei pali alla sinistra di Agliardi. E dopo un timido cenno di reazione del Cesena con il tiro a giro dal limite di Dalmonte, parato a terra da Guarna, il Foggia potrebbe chiudere la gara con Beretta che manda però incredibilmente alto la respinta del palo su conclusione di Mazzeo. Guarna la fa grossa non trattenendo il tiro di Panico e permettendo a Dalmonte di mettere in rete il gol del tre a due. Coletti sfiora il palo su calcio di punizione e al quarantacinquesimo arriva il pari del Cesena che suona come una vera e propria beffa per il Foggia ad opera di Rigione che dopo un’azione flipper in area spinge in rete la sfera. Sfiora ancora il gol in chiusura dei cinque minuti di recupero il Foggia con un colpo di testa di Calderini. Tutti a casa con il Cesena che tira un sospiro di sollievo con un pari ormai insperato e con il Foggia che schiuma rabbia per una vittoria gettata al vento per deli imperdonabili errori difensivi che vanno decisamente evitati in futuro  


Sconfitta a testa alta. Foggia Incedit 0 – Salvemini Manfredonia 1

martedì 17 ottobre 2017 0 commenti

Il Foggia Incedit nel pre-gara (foto Foggia Incedit) ndr.
di Nico Baratta

FOGGIA, 16 OTT. Non riesce l’impresa dell’ ASD Calcio Foggia Incedit 1957 di espugnare il campo del Salvemini Manfredonia. Sul campo della Polisportiva Salvemini, contrariamente quanto riportato nel tabellino della Lega che dava l’incontro allo stadio “Miramare”, “I Canarini di Foggia”, in tenuta gialla, allenati da Mister Enrico La Salandra perdono a testa alta per 1 a 0. A siglare il goal per la vittoria, al 71’, dei bianco-celesti, è Santoro Matteo. Fischio d’inizio alle ore 15:35. Partita avvincente e nervosa da entrambe le compagini, con molti falli e diverse proteste. In campo, fin dal primo minuto, si è visto un gioco “maschio”, con possesso di palla bilanciato e molte azioni costruite a centrocampo. Sugli spalti c’erano circa 200 spettatori, tutti di casa, che hanno incitato loro i beniamini fino alla fine. Campo pesante con manto verde irregolare, fattore importante che ha influito sulle prestazioni dei calciatori per palloni poco rimbalzanti. Clima quasi estivo e molto soleggiato, con temperatura vicina ai 28°C.
Il Primo Tempo inizia già con gioco “maschio”. Da entrambe le parti si sente a pelle l’importanza del match e del risultato da ottenere. La fase di studio praticamente non c’è stata. Al 3’ è il Manfredonia a rompere gli indugi, presentandosi in area piccola, ma D’Elia è lì e neutralizza. Tre minuti dopo, al 6’, son sempre i padroni di casa a insidiare i foggiani con un tiro centrale di Santoro, bloccato dal portiere ospite. Il pressing dei bianco-celesti incalza, mentre il Foggia Incedit cerca la quadra per sfruttare svarioni avversari. Si costruisce molto gioco a centrocampo, interrotto da vari falli di ostruzionismo. Al 12’ primo cartellino giallo: è Bruno Salvatore (detto Sasà) a riceverlo. Gli ospiti non ci stanno a subire il pressing (anche dagli spalti) e tra fraseggi e palle corte riesce ad arrivare vicino l’area difesa da Valente. Al 17’ il Foggia Incedit ottiene una punizione dal limite; la battuta impegna l’estremo difensore manfredoniano in una parata in due tempi. Il centrocampo continua ad essere battuto da entrambe le squadre, con gioco stretto e nervoso. Al 21’ scatta la seconda ammonizione; questa volta è per Gravinese del S. Manfredonia, per proteste verso l’arbitro. Due minuti più tardi, invece, tocca nuovamente ai foggiani ad essere redarguiti con un giallo verso Izzo, che atterra un  avversario al limite dell’area di rigore. Batte la punizione Malavisi che centra la porta ma D’Elia vola stupendamente e devia in angolo. Il gioco è frenetico e al rilancio. Al 25’ è il Foggia Incedit a battere una punizione dal limite per fallo su Bruno. Sulla palla va Tucci che spara sulla barriera e Bruno, sul rimbalzo, tenta la rete calciando alto. Il Manfredonia accusa il colpo ma subito ricomincia a dettar il gioco. Su contropiede è Vaccarella a presentarsi solo innanzi a D’Elia che para. Occasione persa per i padroni di casa che incalzano, con un Foggia Incedit in difesa. Al 39’ è il S. Manfredonia a sfiorare il vantaggio. Da una punizione dal limite per fallo su Malavisi, la palla centralmente buca la barriera, ma D’Elia, insuperabile, la neutralizza sulla linea. Da qui al 45’ solo azioni senza conclusioni da entrambe le squadre.
Nel Secondo Tempo scendono in campo gli stessi undici del primo, con i ragazzi di Mister La Salandra con il sole in faccia. L’inizio è nervoso, con fasi di gioco duro. Al 48’ è Santoro, del S. Manfredonia, a commettere un brutto fallo su Capitan Morelli; ennesimo cartellino giallo. Un minuto dopo i padroni di casa riprendono palla e Vaccarella, nuovamente solo davanti a D’Elia, spara alto. Il Foggia Incedit capisce che, ora o mai più, deve imprimere velocità se vuole il risultato, senza troppi fraseggi e palle basse. Bruno al 51’ dribblando tre avversari si porta sotto porta, tenta il tiro ma la difesa bianco-celeste riesce a intercettare il pallone. Niente da fare, il S. Manfredonia sembra compatto e rilancia. Al 54’, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dei manfredoniani respinto dalla difesa foggiana, è sempre Bruno “Sasà” a cogliere l’attimo: vede il portiere avversario fuori dai pali e da centrocampo tenta il pallonetto. Il S. Manfredonia non ci sta a subire e al 56’ da una respinta della difesa avversaria si spinge in contropiede con Vaccarella che accentrandosi davanti a D’Elia tira e colpisce la traversa. Sembra il preludio per il vantaggio, tant’ che al 60’ è nuovamente D’Elia a salvare il risultato, neutralizzando con un volo tra i pali l’insidiosissimo tiro del tenace Vaccarella. Ma I Canarini di Foggia non demordono e attaccano. Al 69’ ennesimo giallo per gli ospiti: questa volta è Lupano a riceverlo. Il nervosismo in campo è palese e saltano gli schemi. Il S. Manfredonia ne approfitta e al 71’ con Santoro, su azione da fermo per punizione dal limite, sigla di testa la rete del vantaggio. S. Manfredonia 1 – Foggia Incedit 0. È tempo di sostituzioni e gli ospiti al 72’ cambiano Guerra con Caggiano. Di risposta i padroni di casa sostituiscono Santoro che lascia il campo per Coccia. Dallo svantaggio il Foggia Incedit non sembra aver subito il colpo e conscio che alla fine mancano meno di venti minuti più recupero, tenta il pari, attaccando e costruendo gioco che, però, si smorza prima di arrivare davanti l’area difesa da Valente. Gatta al 78’ gioca duro sugli avversari e viene ammonito. Il S. Manfredonia capisce che deve contenere il vantaggio e all’81’ sostituisce Vaccarella con Palumbo. Ora è sempre il Foggia Incedit a giocare nella metà campo avversaria. Al 90’ Tucci si presenta nell’area piccola, scarta un difensore e il portiere, fuori dai pali, da dietro atterra la punta foggiana: per il sig. Lupelli non è rigore. Sono sei i minuti di recupero conferiti dall’arbitro, dove gli ospiti attaccano e i padroni di casa contengono. Al 95’ poteva esserci il pareggio. Tucci servito da Bruno si trova a tu per tu con Valente che neutralizza il tiro. L’arbitro fischia la fine.
Purtroppo il Foggia Incedit assapora a testa alta la prima sconfitta, fuori casa e su un campo ostico e pesante, dove  anche la tifoseria ha fatto la differenza. Ora è fermo sempre a 1 punto, con un S. Manfredonia a 4. Domenica prossima, 22 ottobre 2017, sempre alle ore 15:30, i ragazzi di Mister La Salandra affronteranno, sul campo del Don Uva a Foggia, l’A.C. San Giovanni Rotondo, ora a 3 punti.
Tabellino
ASD Foggia Incedit
D’Elia Davide (P), Lupano Francesco, Villani Emanuele, Morelli F.sco Paolo (C), Izzo Giuseppe, Albanese Simone, Guerra Matteo, Azzarone Francesco, Di Flumeri Fabrizio, Bruno Salvatore, Tucci Daniele.
A disp.: Caricato Fabio, Testini Pierluigi, Aprile Giuseppe, Caggiano Alessio, Gerardi Andrea, Ritoli Luigi, Prencipe Daniele.
Allenatore: Enrico La Salandra

ASD M. Salvemini Manfredonia
Valente Francesco (P), Manzella Davide, Gatta Christian, Simone Antonio (C), Pestilli Fabio, La Torre Michael Pio, Malavisi Raffaele, Gravinese Elia, Santoro Matteo, Casalino Stefano, Vaccarella Mario,   
A disp.: Cascavilla Gennaro, Gentile Libero, Vergura Raffaele, Palumbo F.sco Paolo, Ferrato Fernando, Prencipe Carmine, Coccia Luigi.
Allenatore: Rinaldi Michele

Arbitro: sig. Lupelli Luca della sezione di Bari.
Marcatori: Santoro Matteo al 71’.
Sostituzioni: Caggiano al posto di Guerra (72’ Fg Inc.), Coccia al posto di Santoro (74’ S. Manfr.),
Ammoniti: Bruno Salvatore (12’ FG Inc.), Gravinese Elia (21’ S. Manfr.), Izzo Giuseppe (23’ FG Inc.), Santoro Matteo ( 48’ S. Manfr.), Lupano Francesco ( 69’ FG Inc.), Gatta Christian (78’ S. Manfr.).

I Canarini di Foggia son tornati in campo e voleranno.




Calcio. Foggia con il Perugia arriva la prima vittoria in casa

sabato 14 ottobre 2017 0 commenti

Gerbo autore del primo gol del Foggia (foto web) ndr
di Mario Schena

FOGGIA,  13 OTT. - Il Foggia batte il Perugia due a uno e prende una vitale boccata d’ossigeno risalendo in classifica. La partita non rappresentava certo l’ultima spiaggia per i “Satanelli”, ma un altro passo falso avrebbe certamente aperto una crisi. Ci si aspettava una partita d’orgoglio e vincente che operasse una specie di reset e che cancellasse quelle fatali distrazioni difensive che, soprattutto in trasferta, ma anche nelle gare interne con Entella e Novara, erano costate punti pesanti come ha evidenziato nella conferenza stampa pre partita anche il tecnico biancorosso Giunti definendo il Foggia una squadra che ha perso punti immeritatamente, che ha a centrocampo e in attacco buone qualità mentre in difesa concede tanto. Assenti tra i “Grifoni” Del Prete, Frick e Dossena non convocati per problemi fisici, e Marko Pajac  per squalifica. 
Stroppa ha schierato l’ennesima formazione inedita con la coppia centrale formata da Camporese e Coletti, fuori anche Rubin e dentro Gerbo come difensore laterale, Deli, Agazzi e Vacca a centrocampo, inedito anche il tridente d’attacco con esterni Chiricò e Beretta e punta centrale Mazzeo. Ha diretto il signor Aleandro Di Paolo, della sezione di Avezzano,al settimo anno con la CAN B e alla 4’ direzione con il Foggia, i 3 precedenti sono tutti datati 2010 e mai allo Zaccheria. Nella stagione 2009/2010 ha diretto Ravenna-Foggia finito 0-0, mentre il 12 Settembre del 2010, sul neutro di Vasto, arbitrò Foggia-Foligno finito 4-4 con i rossoneri allenati da Zeman, ed il Foligno, dall’ex Salvatore Matrecano. Di Paolo è stato coadiuvato da Vincenzo Soricaro della sezione di Barletta ed Edoardo Raspollini della sezione di Livorno. Quarto uomo Ilario Guida della sezione di Salerno. Stroppa in settimana aveva parlato di un Foggia “incazzato” e quindi carico. Ed il Foggia nel primo tempo è apparso concentrato e più coperto anche se non sono mancate le solite distrazioni difensive e qualche passaggio sbagliato di troppo. Apre le ostilità la squadra di casa con un tiro di Camporese bloccato a terra da Rosati. Risponde il Perugia con una rovesciata di Di Carmine sugli sviluppi di un calcio d’angolo che termina fuori. Al tredicesimo il Foggia passa in vantaggio con il gol di Gerbo che al termine di una bella azione in percussione dei rossoneri entra in area e fa partire un diagonale che termina nell’angolo basso alla destar del portiere biancorosso. 
Il Perugia reagisce e va alla conclusione con un tiro a giro di falco non molto forte bloccato da Guarna. Al ventesimo cerca la conclusione di potenza da fuori area bandinelli, ma il tiro finisce di poco sul fondo. Il Foggia controlla la reazione dei “Grifoni” e addirittura raddoppia con Mazzeo che scattato sul filo del fuori gioco sul lancio di Vacca opera un pallonetto a Rosati ed appoggia in rete portando a cinque il suo bottino personale. Beretta si muobve ben sulla fascia e ci prova alla mezzora con un sinistro di potenza, ma impreciso. Per proteste viene espulso il tecnico del Perugia Giunti. Han si vede poco, ma al trentasettesimo il suo colpo di testa su traversone dalla sinistra mette i brividi alla tifoseria rossonera finendo di poco fuori alla destra di Guarna. Proprio in chiusura di tempo il Perugia riapre la gara grazie ad un calcio di rigore concesso per fallo di Coletti su Han e trasformato da Di Carmine. Tre i minuti di recupero e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Ad inizio ripresa il Perugia sostituisce il portiere Rosati per infortunio al suo posto Nocchi. 
Il Foggia cerca il gol con Deli lanciato in rea per ristabilire le distanze, ma la palla è leggermente lunga e Nocchi la fa sua. All’undicesimo Beretta se ne va in contropiede e conclude a rete sbagliando, ma soprattutto ignorando Mazzeo tutto solo dall’altra parte. Al ventiquattresimo il tiro di Colombatto dal limite viene messo in angolo da Guarna ed un minuto dopo Fedato si allunga, ma non arriva per un pelo su un rasoterra dalla sinistra. Mazzeo non ce la fa per noie muscolari e viene sostituito da Calderini. Un minuto dopo la mezzora la conclusione di Fedato va di poco sul fondo e al quarantatreesimo il Perugia colpisce la traversa con un colpo di testa di Han. Calderini se ne va a rete tutto solo, ma davanti a Nocchi sbaglia la conclusione. Cinque i minuti di recupero carichi di tensione ma privi di emozione. Il Foggia vince e respira aria più salubre.

Calcio. Foggia sconfitto ad Empoli ed ultimo in classifica

domenica 8 ottobre 2017 0 commenti

Enrico Guarna portiere del Foggia (foto web) ndr

di Mario Schena

FOGGIA, 08 OTT. - Un altro disastro in trasferta. Dopo i crolli di Pescara ed Avellino dimenticati dopo le belle prestazioni di Carpi e Brescia il Foggia torna pesantemente bastonato da Empoli dove la sconfitta è costata ai rossoneri l’ultimo posto in classifica. Un Foggia sufficiente nel primo tempo chiuso in parità e con un discreto possesso palla, ma letteralmente disastroso nella ripresa dove la coppia Caputo – Donnarumma ha spadroneggiato in lungo ed in largo. E’ finita tre a uno per l’Empoli ed ora a Stroppa dovrà pur capire perché questa squadra non riesce ad essere incisiva in attacco e così disattenta in difesa pur registrando il maggior possesso palla. Nota statistica; anche nell´ultimo precedente giocato nel dicembre 1996, i toscani che ebbero la meglio sui pugliesi con un netto 3-0. 
Ha diretto Eugenio Abbattista, della sezione di Molfetta coadiuvato da Orlando Pagnotta della sezione di Nocera Inferiore e Pasquale Capaldo della sezione di Napoli, quarto uomo Daniele Minielli di Varese. Foggia con Deli al posto dell’infortunato Agnelli e Fedato al posto di Floriano anche lui fuori per problemi fisici. La cronaca. Foggia subito pericoloso al primo minuto con Mazzeo che di tacco serve Deli libero in area che viene anticipato dall’ex rossonero Romagnoli che di punta anticipa di un soffio la battuta del centrocampista rossonero e salva. Il Foggia gioca meglio dei padroni di casa e si fa nuovamente pericoloso all’undicesimo quando sempre Mazzeo apre per Agazzi che crossa, ma Chiricò arriva con un attimo di ritardo per il tap-in vincente. 
Al quarto d’ora Fedato crossa per Chiricò che non è puntuale all’appuntamento. Foggia decisamente meglio dell’Empoli. Al ventiquattresimo Mazzeo d´esterno pesca Deli in area ma all´ultimo momento è un difensore che anticipa di testa e mette in angolo. Dopo un minuto il tiro di destro di Fedato da fuori area è parato da Provedel. Risponde l’Empoli che sugli sviluppi di un calcio d’angolo alla mezzora va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa di testa di Luperto sul quale è bravissimo Guarna la palla che si stampa sulla traversa. La ripresa vede un Empoli decisamente più incisivo Vivarini lo ha strigliato nell’intervallo e la squadra è entrata in campo con un altro piglio. Dopo cinque minuti va fuori di un soffio a lato la botta di Donnarumma da fuori area. Al decimo il Foggia ha la più ghiotta occasione della gara per passare in vantaggio. Sul cross di Chiricò esce di pugno Provedel che respinge sui piedi dell’accorrente Fedato che manda incredibilmente sul fondo a porta vuota. Inizia il quarto d’ora di terrore per il Foggia. Al quattordicesimo l’Empoli passa in vantaggio Pasqual, dal fondo manda un traversone rasoterra che Guarna non intercetta, alle sue spalle arriva Caputo che insacca. Dopo sei minuti i toscani raddoppiano ancora con Ciccio Caputo che detta il passaggio in profondità a Minkovic e infila Guarna in uscita. 
Passano tre minuti e l’estremo difensore rossonero salva di piedi sulla conclusione in area di Donnarumma, ma un minuto dopo sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Donnamrumma a mettere in rete di testa con la complicità dell’intera retroguardia. Nel Foggia entra Beretta che apre spazi in attacco e al quarantaduesimo il giovane attaccante di scuola Milan fa a sportellate e poi serve Calderini, il quale evita il portiere e serve Mazzeo che deposita in rete. Nei tre minuti di recupero va segnalato un rigore non concesso al Foggia per fallo di mano di Romagnoli. Triplice fischio e tutti a casa, compreso gli oltre mille tifosi rossoneri presenti al “Castellani”. 
Monta la delusione e serpeggia un pizzico di malumore. Venerdì sera nell’anticipo alle 20.30 allo “Zaccheria” ci sarà il Perugia. Avversario scomodo per un Foggia bisognoso di punti.



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